Esiste un dire dell'umano attraverso la sua assenza. Luigi Massolo e Roberto Saba declinano due possibilità linguistiche di questo processo.
L'uomo fuori scena parla attraverso le tracce del viaggio verso il lavoro sino a giungere alla malattia mentale (Massolo) oppure obliquamente impiegando i volumi con cui riempire gli spazi dell'esistenza (Saba).
Queste immagini procedono dall'esteriorità per condurci verso l'interiorità dell'umano, testimoniano un'epifania dove ogni giudizio viene sospeso.

Roberto Saba nasce a Genova nel 1973; raccogliendo l'eredità del padre inizia ad appassionarsi alla fotografia nel 2006. Nello stesso anno entra nella scuola/factory di Alberto Terrile di cui segue le lezioni del corso "dai sali d'argento ai pixel". Nell'agosto 2007 una sua foto viene selezionata ed esposta al Palazzo Ducale di Genova nella mostra collaterale all'antologica "le parole degli occhi" di Giorgio Bergami. Sempre nel 2007 prende parte alla mostra collettiva "percorsi magici" allestita presso il Centro Polivalente Sivori occupandosi anche del sito www.percorsimagici.net, nel quale vengono inserite le mostre prodotte da Terrile e l'attività didattica dello stesso.

Luigi Massolo nasce nel 1958. Di professione informatico, si appassiona alla fotografia fin da giovane dedicandosi alla stampa in bianco e nero. Nei primi anni '90 abbandona la passione per poi riprenderla diversi anni più tardi. I suoi soggetti d'elezione sono luoghi abbandonati, segnati dalla storia e dalla sofferenza dell'uomo. Alberto Terrile, fotografo creativo. Attivo nel campo editoriale, dello spettacolo (teatro, danza, cinema, musica) e pubblicitario. E' specializzato nella ritrattistica d'autore (un premio nazionale nel 1989 e due volte standard di eccellenza al Kodak European Gold Award nel '94 e nel '96). Viene considerato uno degli autori più interessanti e schivi della scena italiana. Ha esposto a Milano, Roma, Carrara, Berlino, Parigi, Avignone, Chicago, Montreal e Toronto. Conosciuto in italia e all'estero per il suo work in progress sul tema dell'Angelo nella contemporaneità che è stato promosso nel '95 a Berlino da Wim Wenders, è poi approdato con una versione ampliata e riveduta di questo progetto presso il Museo del Petit Palais di Avignone (Francia) che ha prodotto e curato nell'estate 1998 la sua personale "Sous le Signe de l'Ange". E' stato il primo artista italiano che, in occasione della mostra internazionale "Disegnare il Marmo", ha stampato su marmo alleggerito una sua opera di grande formato.
La mostra è allestita nello spazio espositivo del Centro Polivalente Sivori, salita Santa Caterina 12r, Genova (mappa)
Tel. 010/2473549

INGRESSO GRATUITO
La mostra è visitabile tutti i giorni dal 24 gennaio al 6 marzo 2008 dalle 15:30 alle 20:30

Inaugurazione: giovedì 24 gennaio 2008 ore 18:30